Il prima e il dopo: così ha catturato un satellite gli incendi di Chernobyl
Resterà per sempre impresso nella memoria come un evento senza precedenti e fondamentale in tutto il pianeta quel 26 aprile 1986. Quel giorno si è verificato il più grande incidente nucleare della storia nella centrale nucleare Vladimir Ilic Lenin, conosciuta popolarmente come centrale nucleare di Chernobyl.
A pochi chilometri, a soli 3 di distanza, si trovava una delle città più colpite e devastate dall'incidente, Pripyat, che in quel momento serviva da rifugio per tutti quei lavoratori della centrale e le loro famiglie. E da quel giorno è cambiato per sempre il concetto sulle centrali nucleari, quel giorno cambiava la storia del nostro pianeta con una dimostrazione della vera pericolosità di eventi del genere, soprattutto per la magnitudo della catastrofe naturale che può provocare, e che ha realmente provocato.
La storia di questo reattore è stata, fino ad oggi, oggetto di numerosi documentari e serie acclamate come 'Chernobyl' di HBO, che hanno riflettuto nel corso degli anni una realtà non così lontana nel tempo, ma che rimane così presente nei nostri giorni come 30 anni fa.
Fortunatamente, le forti piogge che sono scese nella zona pochi giorni dopo l'incendio hanno spento praticamente del tutto le fiamme, grazie anche all'intervento di vigili del fuoco e elicotteri specializzati, ma ci hanno lasciato immagini davvero sorprendenti.
Ancora una volta, il satellite Copernicus Sentinel-2 dell'ESA ci mostra queste immagini di tutto il processo degli incendi di Chernobyl, servendo non solo come satelliti per fotografare, ma anche per avere una vigilanza attiva su aree vulnerabili come questa e poter intervenire il più rapidamente possibile, come in questo caso.
Le immagini ci lasciano del tutto colpiti, poiché possiamo osservare chiaramente la virulenza e la pericolosità che un incendio potrebbe provocare a Chernobyl. E a te... cosa ne pensi delle immagini?