Turismo sostenibile in Costa Rica
È una realtà: nell'ultimo decennio abbiamo assistito a come la popolarizzazione del turismo, sebbene abbia ampliato la possibilità di godere degli angoli più remoti del mondo, abbia anche portato svantaggi. L'impatto ambientale e sociale del turismo di massa ha portato alla desvirtualizzazione di alcuni territori e, persino, a una crescente animosità verso i turisti da parte dei locali: la nota "turismofobia".
Questa problematica - così come le sue possibili soluzioni - sarà affrontata dal 15 al 17 ottobre 2025 nella settima edizione dell'HIC Summit. Il forum, che si svolge a Ibiza, è pionieristico nel turismo sostenibile, innovazione e imprenditorialità. Con un formato esclusivo e posti limitati - ci saranno solo tra 40 e 60 invitati per hub - l'incontro riunirà esperti, destinazioni, aziende, ricercatori e organizzazioni con un obiettivo comune: condividere esperienze che promuovano un modello turistico responsabile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Imparare gli uni dagli altri e dimostrare che è possibile un turismo che arricchisce e contribuisce, sia a chi visita che a chi è visitato.
Il programma affronterà aree che segnano il futuro del settore, come l'economia blu, il ripristino marino, la biomimesi, la gastronomia sostenibile, l'ecoturismo e la scienza applicata al turismo.
Viaggiare in Costa Rica, un esempio mondiale di sostenibilità
Quest'anno, Costa Rica avrà una presenza di rilievo nel forum. Non è un caso: riconosciuto come leader mondiale nella conservazione ambientale e nel turismo di natura, il paese centroamericano rappresenta un modello di sviluppo fondato sulla biodiversità, l'educazione, la pace e il benessere. Con il 26% del suo territorio protetto da parchi nazionali e una strategia pionieristica in energie pulite e neutralità climatica, Costa Rica si è consolidata come punto di riferimento nel turismo rigenerativo e nell'integrazione del proposito nell'esperienza di viaggio.
La proposta della Costa Rica all'HIC Summit 2025
Il primo giorno dell'HIC Summit, la partecipazione della Costa Rica sarà dedicata alla gastronomia come motore di trasformazione. Lo chef costaricano Randy Siles, primo Ambasciatore del Piano Nazionale di Gastronomia Sostenibile e Salubre, guiderà un tavolo rotondo e un successivo showcooking in cui dimostrerà come la cucina può essere la chiave che rende il nostro viaggio più responsabile.
Le sue rivendicazioni puntano a tornare alle radici, facendo un esercizio di recupero delle ricette autoctone che si sono perse e rendendole disponibili attraverso la sua offerta ai viaggiatori. Inoltre, presenta la gastronomia come il motore del turismo rurale e un elemento chiave nella lotta contro la spopolamento; e allontana il turista da un'immagine artificiale della Costa Rica per mostrargli il suo volto più tradizionale e autentico.
Il secondo giorno sarà focalizzato sull'innovazione nei mari e negli oceani. In questa occasione, i partecipanti avranno l'intervento di Gustavo Alvarado, Direttore della Competitività e Sostenibilità Turistica dell'Istituto Costaricano del Turismo (ICT) e ex ministro del Turismo della Costa Rica. Sotto il concetto di "investimento e innovazione blu", Alvarado approfondirà le strategie che si stanno attuando per conservare e recuperare gli ecosistemi marini, ricordando l'importanza che i turisti comprendano gli oceani non solo come un luogo di divertimento e riposo paradisiaco, ma come fonte di vita, conoscenza e sviluppo sostenibile.
Questo è ciò che possiamo aspettarci dall'HIC Summit Ibiza 2025
La comunità internazionale che compone l'HIC Summit si definisce dai valori della sostenibilità, del proposito e dell'innovazione. E le tre gambe del triangolo si trovano al centro del turismo che promuove la Costa Rica. In un momento in cui il turismo cerca di reinventarsi, il paese si erge come esempio di come viaggiare possa diventare uno strumento per proteggere il pianeta, rafforzare le comunità e celebrare la diversità.