Il Natale in Egitto inizia il 6 gennaio
L'Egitto è un paese molto esotico dove passare il Natale, poiché ha quella magia speciale che conferiscono le piramidi. In Oriente, i cristiani copti d'Egitto vivono queste festività, lontani dal consumismo; per loro sono delle date religiose legate a messe, digiuni e opere di carità.
Il 25 dicembre è una data che in Egitto non ha un significato speciale. È il 6 gennaio quando inizia il Natale, dopo un digiuno di 43 giorni in cui si alimentano principalmente di verdure e pesce, escludendo la carne. Dopo la messa della vigilia, a cui è obbligatorio partecipare, le famiglie si riuniscono per rompere il digiuno indossando abiti nuovi acquistati per l'occasione. La cena è molto speciale poiché tutti i piatti sono preparati durante la Quaresima. Uno dei piatti principali è la Tarbeia, una zuppa di riso che prepara il corpo alla carne, anche se la vera star del Natale è l'agnello.
Un'altra tradizione molto radicata è visitare i vicini musulmani per condividere con loro i "Khak", biscotti al burro e zucchero a velo, tipici del Ramadan. I regali scambiati nella notte di Natale o il giorno di Natale hanno un grande significato, soprattutto per i più poveri del paese, che sperano di ricevere abiti nuovi dai più ricchi. Quando si tratta di acquistare regali e oggetti tipici per addobbare la casa, gli egiziani si dirigono verso i bazar organizzati a beneficio delle cause locali. A partire dal 7 gennaio, le case iniziano a esibire le loro decorazioni luminose e alberi di Natale; anche la tradizione di inviare biglietti di auguri natalizi è molto importante.
Inoltre, quest'anno al Cairo - a partire dal 17 dicembre - si celebra "Designopolis", una mostra di sei alberi di Natale realizzati da diversi designer e architetti, utilizzando vari materiali, legno, tubi e diversi metalli.