Le 7 capitali del graffiti

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Edgar Loper

Updated: 26 Maggio 2026 ·

Le 7 capitali del graffiti

Le 7 capitali del graffiti
foto di viajar.elperiodico.com

Negli anni '70 è emersa una nuova subcultura artistica il cui campo di azione era l'ambito urbano. L'hip-hop è nato a New York, ma il suo carisma ha fatto sì che si diffondesse rapidamente nei sobborghi delle città di tutto il mondo. Le battaglie di galli sostienute dai 'scratches' e i movimenti impossibili del break dance sono stati i mezzi di espressione musicale. Nelle arti visive, la firma effimera e clandestina si è imposta per le strade. I graffiti sono diventati un'oasi di colore che rompe la monotonia grigia delle grandi città. L'arte urbana era il grido muto della gioventù che rivendicava l'architettura urbana come un proprio diritto. Gli artisti hanno affinato la loro tecnica lasciando il loro segno in forma di opere che nulla hanno da invidiare a quelle esposte nelle gallerie d'arte. Alcuni graffiti, lungi dall'"imbrattare", conferiscono un carattere proprio alla città, e la loro fastosa bellezza lascia a bocca aperta i passanti. Queste sono le città dove vengono esposti alcuni dei graffiti più impressionanti del mondo:

1.- Berlino, Germania

La capitale della Germania ha la maggiore concentrazione di graffiti di tutta Europa. I resti del muro si sono colorati con l'ingegno di centinaia di artisti urbani, con la scena del "Bacio" tra Erich Honecker e Leonid Brezhnev che è la preferita dei visitatori. Oltre al muro, le antiche fabbriche della RDA, trasformate in centri autogestiti, sono a loro volta vere gallerie dell'arte spray.

2.- Bristol, Regno Unito

Bristol è sinonimo del graffitaro misterioso più famoso al mondo. La città portuale è stata la culla delle opere di Banksy, di cui attualmente si conservano quattro. La passione per l'aerosol si è diffusa in tutta la città, dove si possono trovare tutti i tipi di illustrazioni fatte con diverse tecniche e tematiche, che vanno dal futurismo al realismo. Lo stile chicano di El Mac è anch'esso impresso in questo contesto urbano britannico.

3.- Santiago di Querétaro, Messico

Querétaro si è affermata come uno dei principali riferimenti dello street art in Messico. I graffitari sono completamente integrati nella città, tanto che nel 2017 sono state eliminate le sanzioni amministrative per la pittura delle strade. Inoltre, periodicamente, dal comune vengono offerti muri liberi affinché gli artisti possano liberare la propria creatività. La città messicana ospita anche vari festival di arte urbana che hanno un grande seguito.

4.- Madrid, Spagna

L'arte urbana vive in modo intrinsecamente nelle strade di Madrid. Il pioniere è stato Muelle, la cui firma è stata un classico durante la Movida madrileña, e di cui recentemente è stato scoperto un reperto in calle Montera - l'unica firma del graffitaro che è conservata ad oggi. Progetti come Pinta Malasaña, Muros Tabacalera o Paisaje Tetuán hanno contribuito a dissipare l'associazione del vandalismo con lo street art. Per le strade di Madrid, si possono ammirare opere di Suso33, San, Okuda o Borondo, tra gli altri.

5.- Melbourne, Australia

Graffiti Lane è una strada fatta da e per l'arte urbana. Artisti come Perth, Glasgow, Auckland o San Salvador hanno trasformato questa via in una zona calda dello spray, con il consenso del comune di Melbourne.

6.- San Francisco, Stati Uniti

Le strade inclinate di San Francisco sono state l'epicentro dell'arte urbana nella baia californiana. In Ocean Avenue si conserva l'impressionante murale di Diego Rivera. Ma il graffiti ha un nome proprio a Mission, un quartiere con radici latine che si distingue per l'afflusso di avanguardie artistiche. Uno dei suoi maggiori simboli è il cosiddetto "murale delle donne nel tempo", realizzato da sette donne artiste nel 1971. Successivamente, in 24th Street, la struttura della città si riversa in proclami sociali e rivendicativi con i più di 80 graffiti realizzati dai residenti stessi. Inoltre, ogni mese di ottobre si celebra il Clarion Alley Mural Project, un festival in cui musica e pittura si uniscono in un progetto solidale, dove le donazioni raccolte con ogni ingresso - il prezzo è libero - vengono destinate all'acquisto di materiali grafici per gli artisti emergenti.

7.- Teheran, Iran

A1one è stato il primo graffitaro a dare colore alle strade di Teheran, diventando un'icona del graffiti islamico. Il carattere rivendicativo delle sue opere lo ha costretto a mantenere l'anonimato, ma le sue azioni hanno spinto molti altri artisti urbani come Magoi, MAD, Nafir o Icy and Sot a prendere possesso dei muri della capitale iraniana. Gli stili pittorici della città sono segnati da un forte componente politico, esemplificati da Black Hand, conosciuto come il Banksy iraniano. Inoltre, dai circoli governativi è stata promossa una campagna per abbellire la città con spray, a scopi puramente estetici e in omaggio alla Rivoluzione Iraniana.